Cosa racconta una nave oltre la sua rotta? Persone, lavoro, infrastrutture, dati e relazioni che ogni giorno tengono in movimento il sistema della logistica marittima.
È da questa prospettiva che nasce Ninety Percent of Everything, il progetto artistico promosso da U-BOOT Lab che ha coinvolto anche Gruppo Grendi e la Grendi Star. Durante la residenza, gli artisti hanno avuto l’opportunità di lavorare a bordo della nave, incontrare chi vive e lavora nel mondo marittimo e raccogliere immagini, suoni e testimonianze poi confluiti nell’installazione.
Il progetto, ospitato fino al 4 ottobre a Palazzo Ducale di Genova, arriva ora alla sua fase cruciale con due appuntamenti che ne approfondiscono i temi.
Il 2 ottobre a La Spezia
Venerdì 2 ottobre alle 18.30, al CAMeC di La Spezia, si terrà Listening to Ninety Percent of Everything, un incontro dedicato alle pratiche sonore data driven e al rapporto tra dati, suono e logistica marittima.
Tra gli interventi ci sarà anche Antonio Musso, Amministratore Delegato di Grendi Trasporti Marittimi, insieme alla curatrice Maria Pina Usai e a Stellare.
Un confronto tra pratiche artistiche e mondo della logistica, che porterà anche la prospettiva di chi opera quotidianamente nel settore.
Il 4 ottobre al Porto di Genova
Domenica 4 ottobre alle 18.30 si terrà Inside Ninety Percent of Everything, talk e performance al Porto di Genova.
La ricerca torna così nel luogo da cui è partita. Attraverso parole, suoni e ascolto, Stellare riattiverà dati, voci e materiali emersi durante il percorso, restituendoli allo spazio fisico e acustico del porto.
Dalla Grendi Star all’installazione
La residenza artistica internazionale ha coinvolto i collettivi Fish Tank e Fathom 30, la sound factory Stellare, la data artist Tiziana Alocci e il fotografo Simone Lezzi, impegnati in un percorso di ricerca tra porto, scienza e navigazione.
A bordo della Grendi Star hanno osservato da vicino la vita della nave e il lavoro delle persone che rendono possibile la logistica marittima. Le esperienze raccolte sono confluite nell’installazione insieme a dati scientifici e logistici.
Il risultato è un’opera multicanale che intreccia immagini in movimento, fotografie, registrazioni sonore, testimonianze e dati, utilizzando anche dati AIS in tempo reale per mettere in relazione il movimento delle navi con le infrastrutture e le reti che sostengono la circolazione delle merci.
Per Gruppo Grendi, partecipare a Ninety Percent of Everything significa contribuire a un dialogo tra impresa, cultura, ricerca e territorio e condividere una prospettiva sulla logistica che mette al centro anche le persone, le competenze e il lavoro quotidiano.